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Partenza: Bressanone (BZ)
Arrivo: Bressanone (BZ)
Lunghezza: 121,1 km
Dislivello: 2534 m
Pendenza massima: 15%
Difficoltà: elevata
Adatto a: ciclisti allenati
Salite/passi: Passo delle Erbe
Passo Furcia
Periodo consigliato: intenso sulle S.S. 12 e S.S. 49, modesto su tutte le altre strade.
Durata
senza soste:
8h 4’ (media 15 km/h)
6h 3’ (media 20 km/h)
4h 50’ (media 25 km/h)
Traffico: intenso sulle S.S. 12 e S.S. 49, modesto su tutte le altre strade.
Come arrivare: Per raggiungere il punto di partenza: Bressanone è posta con una propria uscita lungo l’autostrada A12 Modena-Brennero.
Percentuale ombra: 20%
Informazioni: Consorzio Turistico di Bressanone
tel. 0472/802232, fax 0472/801315
Associazione Turistica di Bressanone
tel. 0472/836401 0472/836067.
 
 
L’itinerario, decisamente montano e impegnativo dal punto di vista ciclistico, offre la possibilità di vedere non solo vette alpine, ma anche alcuni famosi luoghi d’arte dell’Alto Adige. Si prende il via da Bressanone, uscendo dalla città in direzione sud e innestandosi nella S.S. 12 in direzione di Bolzano. Pedalando pressoché in falsopiano, dopo meno di dieci kilometri si giunge a un importante bivio, dove si deve abbandonare la statale per seguire, a sinistra, le indicazioni per San Pietro e il Passo delle Erbe. Attraversato l’Isarco, la strada inizia fin da subito a salire con pendenze abbastanza regolari e così prosegue fino a Pizzago, dove si tiene la sinistra per il Passo delle Erbe. Poi, dopo San Pietro, la salita diviene più irregolare e si incontrano tratti decisamente impegnativi. Questi si attenuano poi gradualmente e, dopo aver lasciato a sinistra una strada che scenderebbe direttamente a Bressanone, si scollina al Passo di Eores. Si scende, quindi, fino a un ponte e si risale fino a raggiungere il Passo delle Erbe, che si estende, come dice il nome, fra boschi e prati. La discesa nell’altro versante è molto ripida, anche quando si attraversa la stazione turistica di Antermoia, e termina nei pressi di un ponte, dopo il quale la strada inizia improvvisamente a salire. Raggiunto in meno di tre kilometri un culmine, si riprende a scendere fino ad arrivare a San Martino in Badia. Circa un kilometro prima di questa località si fiancheggia Castel Thurn, un’antica costruzione oggi adibita a museo della Val Badia. La strada, infine, si innesta con una breve risalita, dopo avere attraversato la Gran Ega, sulla S.S. 244 della Val Badia, che si imbocca a sinistra, lasciando subito a destra il paese di Piccolino. Scendendo dolcemente si giunge al bivio di Longega, dove si devia a destra per San Vigilio di Marebbe. Raggiunta, con lievi pendenze, quest’ultima importante località turistica, invece di dirigersi verso il centro, si devia a sinistra per il Passo Furcia, che si raggiunge superando alcune rettilinee rampe davvero micidiali. Dal passo, lasciata a sinistra la sterrata per Plan de Corones, si cala con decisione, passando per Valdaora e sbucando, infine, sulla S.S. 49 della Val Pusteria. La si imbocca a sinistra, con la possibilità di percorrere una pista ciclabile che le corre parallela, e la si segue fino alle porte di Brunico, dove si devia a destra per attraversare il centro della città, evitando così la lunga e pericolosa galleria. Usciti da Brunico, ci si rinnesta sulla S.S. 49, in direzione di Bressanone e Bolzano, sempre con la possibilità di scegliere la parallela pista ciclabile, e si prosegue in falsopiano attraversando in successione Castelbadia, Chienes e Valdoies. Dopo quest’ultima località, si tocca Rio di Pusteria e si scende fino a un importante svincolo, dove si devono seguire le indicazioni per l’abbazia di Novacella, che si fiancheggia poco dopo. Da qui a Bressanone il tratto è breve e comunque ancora in discesa.

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