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| Partenza: |
Cavareno
(TN)
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| Arrivo: |
Cavareno (TN) |
| Lunghezza: |
81,3 km |
| Dislivello: |
2192 m |
| Pendenza massima: |
12% |
| Difficoltà: |
elevata |
| Adatto a: |
ciclisti allenati |
| Salite/passi: |
Passo Predaia
Forcella di Brez |
| Periodo consigliato: |
da aprile a novembre |
Durata senza soste: |
5h 25’ (media 15 km/h)
4h 3’ (media 20 km/h)
3h 15’ (media 25 km/h)
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| Traffico: |
sostenuto sulla S.S. 43, normale sulle S.S. 43d
e 42, modesto su tutte le altre strade. |
| Come arrivare: |
Per raggiungere
il punto di partenza:
Cavareno è raggiungibile dall’uscita di Mezzocorona della A22, percorrendo verso nord, per circa 33 km, prima la S.S. 43 fino
a Dermulo e poi la S.S. 43D. |
| Percentuale ombra: |
30% |
| Informazioni: |
Apt della Val di Non
via Roma 21, 38013 Fondo (TN)
tel. 0463/830133, fax 0463/830161 |
| Email: |
info@visitvaldinon.it
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| Link: |
Apt della Val di Non
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| Traccia Gps: |
download file Gps |
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| L’itinerario consente di visitare due zone poco note della Val di Non, superando due valichi quasi del tutto sconosciuti ai ciclisti. Si esce da Cavareno percorrendo la S.S. 43 in direzione di Mezzolombardo e Trento
e si affronta subito un saliscendi fino a Romeno, per poi proseguire in discesa passando per Malgolo e Sanzeno. Giunti alle porte di Dermulo, già in vista del sottostante Lago di Santa Giustina, si evita di arrivare fino al bivio con la S.S. 43 e si devia invece a sinistra sulla S.P. 7, seguendo le indicazioni per Coredo. La strada sale fin da subito attraversando vasti frutteti e, dopo avere attraversato Coredo, prosegue tra i prati, superando Smarano e Sfruz. Dopo questa frazione si immerge in fitti boschi di conifere e raggiunge il Passo Predaia, nei pressi del quale sorge il Rifugio Sores. Qui la pendenza si inverte e si scende con decisione, sempre tra fitti boschi di sempreverdi, arrivando a Vervò.
Usciti dal paese, si risale brevemente, immettendosi a destra sulla S.P. 13 per Taio, e poi si riprende a scendere, attraversando Tres e raggiungendo, quindi, Taio e la S.S. 43 di fondovalle, che si imbocca a destra. Pedalando su terreno leggermente ondulato, si lascia a destra, a Dermulo, la deviazione per Fondo e si prosegue sulla sinistra, con bella vista sul lago di Santa Giustina, raggiungendo in breve Cles. Al termine del paese si lascia la principale e si devia a destra sulla S.P. 139, seguendo le indicazioni per Cagnò. Dal bivio si scende brevemente fino al ponte, che consente di attraversare il Lago di Santa Giustina, superato il quale si risale immettendosi poco dopo a sinistra sulla S.S. 42, all’altezza di un suo tornante. Scesi fino al ponte,
sul Rio Pescara, si riprende a salire, facendo però attenzione a individuare la deviazione per Livo e Preghena che si deve imboccare, abbandonando
la principale e deviando a destra sulla S.P. 6. La strada sale tra frutteti in modo abbastanza deciso, attraversando alcune frazioni, tra le quali Livo e Preghena; poi si entra in un folto bosco di conifere e le pendenze gradualmente si addolciscono. Attraversata Marcena,
si tocca Mione, dopo il quale
la pendenza si inverte e si inizia
a scendere. Seguendo le indicazioni per Fondo, si imbocca prima a sinistra la S.P. 71 e quindi a destra la S.P. 86.
Nei pressi di quest’ultimo bivio si attraversa nuovamente il Rio Pescara
e poi si riprende a salire, per raggiungere, infine, la Forcella di Brez. Dopo il valico, la strada diventa la S.P. 43 e scende fra sempreverdi, lasciandosi a destra la deviazione per Carnalez e Brez e attraversando poi Castelfondo. Dopo questa località, si prosegue in discesa, innestandosi
a sinistra sulla S.S. 42, con la quale si raggiunge, dopo una risalita, il paese di Fondo. Da qui, seguendo le indicazioni per Mezzolombardo e Trento e dopo aver attraversato Sarnonico, in leggera discesa e senza ulteriori fatiche si rientra a Cavareno. |
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